L'acqua del rubinetto

368_18393Il D.Lgs 31/2001 discliplina la qualità delle acque destinate al consumo umano.Il Gestore, in piena autonomia, ogni anno predispone un piano di controlli interno finalizzato a garantire la salubrità delle acque distribuite.I campionamenti vengono effettuati presso i punti di prelievo delle acque superficiali e sotterranee, gli accumuli e le reti di distribuzione.Il Gestore nel rispetto della Delibera AEEG 586/2012/R/IDR, mette a disposizione dei propri Utenti i risultati delle analisi chimiche e batteriologiche effettuate presso le fontanelle distribuite sulla rete.

Comune di Albavilla

risultati analisi - comune di Albavilla

Comune di Alserio

Il territorio comunale di Alserio è alimentato dalle sorgenti di Alserio.
risultati analisi - comune di Alserio

Comune di Asso

risultati analisi - comune di Asso

Comune di Canzo

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Individua la zona in cui è ubicata la Tua fornitura di acquedotto, aiutati con la cartografia oppure cerca la Tua via nella tabella riportata a lato.

Il territorio comunale di Canzo è suddivisibile in 3 differenti zone:
  • Zona A – rete alta: alimentata dalle sorgenti Prà Invers
  • Zona B – rete Arcenc: alimentata dalla sorgente Arcenc
  • Zona C – rete pozzi: alimentata dai pozzi Ca Nova e pozzi Ca Bianca

elenco vie - zona di fornitura Canzo

risultati analisi - comune di Canzo

Comune di Caslino d'Erba

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Individua la zona in cui è ubicata la Tua fornitura di acquedotto, aiutati con la cartografia oppure cerca la Tua via nella tabella riportata a lato.

Il territorio comunale di Caslino d’Erba è suddivisibile in 3 differenti zone:
  • Zona A – rete Alpe Prina: alimentata dalla sorgente Gardee e dalla sorgente tubi drenanti alpe Prina
  • Zona B – rete Alpini: alimentata soprattutto dalla sorgente Carrobbio
  • Zona C – rete Madonnina: alimentata soprattutto dalla sorgente Alpe Prina
In alcuni periodi dell’anno soprattutto i più siccitosi la rete idrica comunale viene alimentata soprattutto dal pozzo Cascina Mambretti.
elenco vie - zone di fornitura Caslino d'Erba

risultati analisi - comune di Caslino

Comune di Castelmarte

risultati analisi - comune di Castelmarte

Comune di Erba

ReteH2OErba+16

Individua la zona in cui è ubicata la Tua fornitura di acquedotto, aiutati con la cartografia oppure cerca la Tua via nella tabella riportata a lato.

Il territorio comunale di Erba è suddiviso in 3 differenti zone:
  • Zona 1 – rete Cà Nova
  • Zona 2 – rete Pozzi
  • Zona 3 – rete Alpe del Vicerè
elenco vie - zona di fornitura Erba

risultati analisi - comune di Erba

Comune di Eupilio

Il territorio comunale di Eupilio è alimentato dai pozzi Gabbia “vecchia” e “nuovo” e dalla sorgente Mariaghella.
risultati analisi - comune di Eupilio

Comune di Lasnigo

Il territorio comunale di Lasnigo è alimentato dai pozzi e dalla sorgente Burino.
risultati analisi - comune di Lasnigo

Comune di Longone al Segrino

Il territorio comunale di Longone al Segrino è alimentato dal pozzo Fontanavilla e dai Pozzi Lido.
risultati analisi - comune di Longone al Segrino

Comune di Ponte Lambro

Il territorio comunale di Ponte Lambro è alimentato dai Pozzi di via XXIV maggio e dalle sorgenti di San Salvatore.
risultati analisi - comune di Ponte Lambro

Comune di Sormano

Il territorio comunale di Sormano è alimentato dai “Pozzi Lasnigo” e dalle sorgenti “Corno alto” e “Corno basso”.
risultati analisi - comune di Sormano

Comune di Valbrona

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Individua la zona in cui è ubicata la Tua fornitura di acquedotto, aiutati con la cartografia oppure cerca la Tua via nella tabella riportata a lato.

Il territorio comunale di Valbrona è suddiviso in 3 differenti zone:
  • Zona A – rete Visino: alimentata dalla sorgente Visino e dalla sorgente Tarantola
  • Zona B – rete Osigo – Candalino: alimentata dalle sorgenti Valcerrina e dal pozzo di Rossana
  • Zona C – rete Maisano: alimentata dalla sorgente Maisano
In alcuni periodi dell’anno soprattutto i più siccitosi la rete idrica comunale viene alimentata soprattutto dai pozzi di Rossana.
elenco vie - zona di fornitura Valbrona

risultati analisi - comune di Valbrona

Glossario dei parametri

TEMPERATURA

Esprime in gradi centigradi (°C), la temperatura dell’acqua.

CONCENTRAZIONE DEGLI IONI IDROGENO (PH)

E’ la misura della quantità di ioni idrogeno presenti nell’acqua, e ne fornisce di conseguenza l’indicazione sull’acidità o la basicità. Poiché i processi naturali in soluzione si svolgono generalmente a valori di pH compresi tra 6 e 9, il parametro evidenzia un eventuale stato di alterazione dell’acqua esaminata.
Limite di legge previsto dal D.Lgs. 31/2001: è inserito tra i parametri indicatori, con un valore compreso tra 6,5 e 9,5.

RESIDUO FISSO

Il residuo fisso è una misura dei sali disciolti nelle acque e deriva principalmente dalla presenza degli ioni sodio, potassio, calcio, magnesio, cloruro, solfato e bicarbonato. Le specie che contribuiscono al residuo fisso sono prevalentemente di origine naturale, ma possono derivare anche da attività umane presenti sul territorio. Studi eseguiti con gruppi di assaggiatori hanno evidenziato che valori elevati di residuo fisso, maggiori di 1000 milligrammi/litro (mg/l), possono rendere l’acqua sgradevole o addirittura inaccettabile al gusto, così come valori estremamente bassi danno la sensazione di un’acqua piatta, insipida. Il residuo fisso è uno dei parametri piú utilizzati per il confronto delle acque di rubinetto con le acque imbottigliate.
Le acque possono essere classificate in base al residuo fisso come segue:
– Minimamente mineralizzate: fino a 50 mg/l,
– Oligominerali o leggermente mineralizzate: fino a 500 mg/l,
– Mediamente mineralizzate: fra 500 e 1500 mg/l,
– Ricche di sali: oltre 1500 mg/l.
Limite di legge previsto dal D.Lgs. 31/2001: è inserito tra i parametri indicatori, con un valore massimo consigliato di 1500 milligrammi/litro.

DUREZZA TOTALE

E’ una caratteristica naturale dell’acqua, che deriva sostanzialmente dalla presenza in soluzione di ioni calcio Ca++ e magnesio Mg++; è infatti definita come la concentrazione totale di calcio e magnesio, ed è espressa in milligrammi di carbonato di calcio CaCO3 presenti in un litro d’acqua.
L’unità di misura piú utilizzata è il Grado Francese (°F), che corrisponde a 10 milligrammi/litro di CaCO3.
Un’altra unità di misura piuttosto diffusa è il Grado Tedesco (°D), legato al grado francese dalla seguente relazione:
1 grado tedesco = 1 grado francese x 0,56
Esistono diversi modi di classificare la durezza delle acque, spesso non coincidenti; la scala seguente può servire come orientamento:
– Acque leggere o dolci: durezza inferiore a 15°F,
– Acque mediamente dure: durezza compresa tra 15 e 30°F,
– Acque dure: durezza superiore a 30°F.
Limite di legge previsto dal D.Lgs. 31/2001: è inserito tra i parametri indicatori, con un valore consigliato da 15 a 50°F

CONDUCIBILITA’ ELETTRICA A 20°C

I sali disciolti nell’acqua consentono il passaggio della corrente elettrica: piú alto è il valore di conducibilità, piú consistente sarà la quantità dei sali minerali disciolti nell’acqua. La conducibilità dipende dalla temperatura, perciò occorre riportare i valori alla temperatura di riferimento (20°C).
Limite di legge previsto dal D.Lgs. 31/2001: 2500 microSiemens/cm

CALCIO

Il calcio è un elemento necessario nell’alimentazione degli animali e delle piante ed è una componente essenziale delle ossa, delle conchiglie e della struttura delle piante. La presenza di calcio nell’acqua è dovuta al discioglimento dei minerali. Piccole concentrazioni di carbonato di calcio prevengono la corrosione di tubazioni metalliche mediante deposito di uno strato protettivo. Il calcio contribuisce in maniera rilevante alla durezza totale dell’acqua.
Limite di legge previsto dal D.Lgs. 31/2001: non previsto

MAGNESIO

Il Magnesio si trova naturalmente nei minerali quali la magnesite e la dolomite. Esso è un elemento essenziale nella clorofilla e nelle cellule del sangue. L’equilibrio carbonatico del magnesio è piú complicato rispetto a quello del calcio, per cui la precipitazione della dolomite nelle acque naturali non è così comune. Come il calcio, esso contribuisce alla durezza dell’acqua.
Limite di legge previsto dal D.Lgs. 31/2001: non previsto

IONI AMMONIO NH4+ E NITRITO NO2-

Quando presenti, possono essere considerati sintomo di inquinamento recente a carico dell’acqua, essendo specie chimiche che si generano dalla decomposizione del materiale proteico che deriva dagli organismi viventi. L’ammoniaca può anche essere naturalmente presente in acque venute a contatto con residui di depositi marini profondi.
Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001:Ammonio: è inserito tra i parametri indicatori, con un valore massimo di 0,50 milligrammi/litro Nitrito: 0,50 milligrammi/litro

IONE CLORURO

Lo ione cloruro è ampiamente distribuito in natura sotto forma di sali di sodio (NaCl), di potassio (KCl) e di calcio (CaCl2).La soglia di percezione organolettica (sapore salato) dei cloruri di sodio e di calcio nelle acque potabili è intorno a 200 – 300 milligrammi/litro.
Limite di legge previsto dal D.Lgs. 31/2001: è inserito tra i parametri indicatori, con un valore massimo di 250 milligrammi/litro

SOLFATI

La loro presenza deriva da numerosi minerali. La media giornaliera assunta dall’uomo è di circa 500 mg/l, dove il cibo è la maggiore fonte. Non ci sono evidenze di rischi sanitari associati alla presenza di solfati nell’acqua potabile; tuttavia, concentrazioni elevate possono indurre un sapore amaro all’acqua ed un effetto lassativo.
Limite di legge previsto dal D.Lgs. 31/2001: è inserito tra i parametri indicatori, con un valore massimo di 250 milligrammi/litro.

BATTERI COLIFORMI

Sono un gruppo di batteri considerati organismi indicatori d’inquinamento: sono diffusi nel suolo, nelle acque e nell’ambiente in generale e parte di loro sono ospiti abituali dell’intestino dell’uomo e degli animali. La loro presenza nelle acque destinate al consumo umano è da mettere in relazione a contaminazione d’origine fecale. Devono essere assenti in 100 ml di campione analizzato.

ESCHERICHIA COLI

È un indicatore primario di contaminazione fecale. La mancata rispondenza al valore parametrico stabilito costituisce una non-conformità dell’acqua: deve essere assente in 100 ml di campione analizzato. La sua presenza è un indizio sicuro di contaminazione fecale.

POTASSIO

Il potassio comunemente associato ai minerali alluminosilicati è un elemento essenziale nella dieta di piante e animali. La sua presenza nell’acqua è dovuta al discioglimento di tali minerali, nonché alla decomposizione delle piante ed al dilavamento di terreni agricoli dove viene utilizzato come fertilizzante. Contrariamente al sodio, il potassio non rimane in soluzione ma viene assimilato dalle piante ed è incorporato nel materiale argilloso.
Limite di legge previsto dal D.Lgs. 31/2001: non previsto

SODIO

Il fabbisogno giornaliero di sodio è di circa 2-6 grammi, mentre la concentrazione di sodio normalmente riscontrata nell’acqua difficilmente supera i 20 mg/l. Il valore di 200 mg/l previsto come valore massimo ammesso ha quindi un significato organolettico piuttosto che sanitario. È importante evidenziare che alcuni addolcitori impiegati per uso domestico per ridurre la durezza dell’acqua possono aumentare la concentrazione di sodio rispetto al contenuto naturalmente presente.
Limite di legge previsto dal D.Lgs. 31/2001: è inserito tra i parametri indicatori, con un valore massimo 200 milligrammi/litro.

ARSENICO

L’arsenico è ampiamente distribuito nella crosta terrestre, e pertanto la sua presenza nell’acqua è principalmente dovuta alla dissoluzione dei minerali. Per l’uomo la principale via di esposizione è l’assunzione orale attraverso il cibo e le bevande. L’assunzione di elevate quantità di arsenico può causare l’insorgenza di gravi patologie.
Limite di legge previsto dal D.Lgs. 31/2001: 10 microgrammi/litro.

CLORO

Rappresenta la quantità di disinfettante residuo presente nell’acqua al momento dell’analisi. Deriva dal trattamento di disinfezione, effettuato per lo piú con ipoclorito di sodio. Molti individui riescono a percepire organoletticamente la presenza di cloro anche a livelli di concentrazione molto bassi.
Limite di legge previsto dal D.Lgs. 31/2001: è inserito tra i parametri indicatori, con un valore consigliato all’utenza di 0,2 milligrammi/litro.

IONE FLUORURO

Lo ione fluoruro si può trovare in natura come costituente di rocce e terreni in combinazione con altri elementi, ma può derivare anche da attività industriali presenti sul territorio. E’ un elemento importante per l’organismo umano, essendo correlato con lo sviluppo dei denti e dello scheletro. L’assunzione di quantitativi eccessivi di fluoruro attraverso l’acqua o gli alimenti può portare all’insorgere di una malattia a danno dei denti, denominata fluorosi.
Limite di legge previsto dal D.Lgs. 31/2001: 1,50 milligrammi/litro

IONE NITRATO

I nitrati sono presenti naturalmente nell’ambiente facendo parte del ciclo di decomposizione delle sostanze azotate. Inoltre, apporti di nitrati nelle acque di falda possono derivare principalmente dall’utilizzo di fertilizzanti contenenti azoto inorganico o da scarichi contenenti azoto di origine organica.
Limite di legge previsto dal D.Lgs. 31/2001: 50 milligrammi/litro

BICARBONATI

Lo ione idrogeno carbonato o ione bicarbonato (che è il nome piú comune) in acqua è dovuto principalmente ai sali disciolti di calcio e magnesio. Esso contribuisce alla durezza e alla capacità tampone dell’acqua: carbonati, bicarbonati e anidride carbonica, che forma l’acido carbonico, sono infatti in equilibrio tra loro in funzione del pH. I bicarbonati sono espressi in mg/l di HCO3 –.
Limite di legge previsto dal D.Lgs. 31/2001: non previsto

MANGANESE

E’ uno dei metalli piú abbondanti nella crosta terrestre, e costituisce un elemento essenziale per la vita degli uomini e degli animali. La sua presenza nell’acqua potabile, parimenti a quella del ferro, può comportare fenomeni di acqua scura a causa dei depositi che possono essere presenti nel sistema di distribuzione.
Limite di legge previsto dal D.Lgs. 31/2001: è inserito tra i parametri indicatori, con un valore massimo di 50 microgrammi/litro.

TORBIDITÀ

Misura della non trasparenza dell’acqua dovuta alla presenza di materiale sospeso

ALCALINITÀ

Alcalinità significa potere tampone dell’acqua, capacità dell’acqua di neutralizzarsi. Impedisce che i livelli di pH dell’acqua diventino troppo basici o acidi. Inoltre aggiunge carbonio ad acqua. L’alcalinità stabilizza l’acqua a livelli di pH intorno a 7

FERRO

È un metallo, ed è uno dei principali componenti della crosta terrestre. Può essere presente nell’acqua potabile anche come risultato dell’uso di flocculanti negli impianti di trattamento per la produzione di acqua potabile o della corrosione delle condotte in acciaio e ghisa durante la distribuzione dell’acqua. Il ferro è considerato un elemento indesiderabile, in quanto già una concentrazione di circa 0,3 mg/L conferisce all’acqua una colorazione giallina e un sapore sgradevole (metallico) pur non presentando elevata tossicità per l’organismo umano. Il valore di parametro è di 200 µg/L.

ENTEROCOCCHI

Sono anch’essi ospiti abituali dell’intestino dell’uomo e degli animali e hanno una capacità di sopravvivenza nell’ambiente maggiore rispetto a quella dei Coliformi e di Escherichia coli. Devono essere assenti in 100 ml di campione analizzato e la loro presenza indica un possibile inquinamento fecale.